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Anguish Force: Shark Attack EP (ItaliadiMetallo.it)

By January 30, 2016 No Comments
Voto 7/10 Non conoscono soste gli Anguish Force e a pochi mesi di distanza dall’uscita di ‘Sea Eternally Infested’ tornano con questo Ep di sei pezzi destinato a presentarci il nuovo cantante Kinnal.
Si parte con la già edita title track ovviamente qui nella nuova versione cantata da Kinnall, il pezzo è un roccioso speed metal di scuola americana nel classico stile Anguish Force, rispetto al suo predecessore Kinnall ha una voce più potente ma almeno in questo brano non mi convince pienamente, sembra più recitare che cantare. Fortunatamente è solo un episodio e nella successiva, inedita, ‘Ride To The Light’ le cose sembrano migliorare, qui si seguono coordinate speed/power che sembrano adattarsi maggiormente alla voce del singer specialmente nei passaggi più melodici e nel chorus, la song è piacevole, compatta ma tesa al più facile ascolto. Molto bene.
Altra inedita ‘United’, heavy metal con coro vincente, classico brano da live tra i migliori delle ultime produzioni della band di Campodazzo, chitarre che graffiano con le loro stilettate, segue l’ultimo inedito ‘The Island That Doesn’t Exist’ che ricalca un po’ la precedente ‘Ride To The Light’ buon refrain, più adatto in sede live che non su cd, si esalta il lato più melodico se di melodie si può parlare su di un brano prettamente speed, ma lo si fa con cognizione di causa. Del resto il buon LGD compone da anni ottimi brani e raramente si smentisce. Gran bel tiro quello di ‘Rage’ che vede il nuovo singer assoluto protagonista imprimendo il suo timbro vocale al brano, la sezione ritmica ormai più che collaudata pesta duro e le chitarre rilasciano rasoiate senza pietà, la song più trascinante del lotto.
Si chiude il sipario con la versione live di ‘Cause Of Death’, niente trucchi solo la realtà di quello che i nostri altoatesini sanno offrire dal vivo, una compatta macchina da guerra pronta a coinvolgervi senza stare a pensare.
Come antipasto per il futuro full-lenght direi che ci siamo alla grande, basterà limare qualche difetto di produzione e se il nuovo cantante sarà ‘sfruttato’ a dovere con melodie e suoni a lui più confacenti potrà dare un enorme contributo alla causa della band.
Klaus Petrovic