Voto 65/100 Voto 65/100 Quanto adoro le iniziative come quella messa in atto dagli Anguish Force, metal band bolzanina già presente sul mercato da parecchi anni e con all’attivo altrettante produzioni, non ultima la validissima “Atzwang” uscita nel 2012 tramite My Graveyard Productions.

L’iniziativa a cui faccio riferimento è quella di produrre una cassetta compilation vecchio stile che riassuma quindi, non solo i brani più significativi per il gruppo, ma che lo faccia pure tramite il supporto magnetico che tanti fan faceva felici negli anni Ottanta, quando il tape trading veicolava, ancora prima del Cd, i suggerimenti musicali ricercati tra i metal fan di tutto il mondo. Ed ecco a voi: “Thrashin’ Meteors”.
Lo speed metal di classico stile statunitense lato Exciter caratterizza l’oeprato di questo validissimo quintetto che ha il grande pregio di riuscir a cacciare fuori da voce e strumenti un sound brillante, genuino ed autentico, riflesso di una attitudine non comune. L’imprinting che ha formato i Nostri è ben evidente: si tratta della cara vecchia suola heavy-speed anni Ottanta qui da loro rivisitata in chiave personale sopratutto se considerato che tra qualche inedito, gli undici brani di tracklist presentano brani riregistrati e remissati, nonché, per completezza, pure pezzi live come la devastante’11th September’, canzone omaggiata da una devastante apertura in stile slayeriano.
Validi gli inediti ‘Fatal Obsession’ e ‘PMRC’ così come risulta ancora più esclusiva l’idea di rendere tale prodotto disponibile in un numero limitato di copie. “Thrashin’ Meteors” è davvero una piccola, ma luminosa meteora nell’infinito mare di produzioni che caratterizzano il mercato underground dei giorni nostri. Un prodotto che si distingue dall’ordinario pur non essendo pregno di inediti in quanto esclusivo e caratteristico nella proposizione di un sacco di altri brani che rendono idea di quanto la band sia attiva in sala prove.
La sensazione è che questo EP sia nato da una iniziativa davvero spontanea e quindi ‘vera’. E, oggi come oggi, di ‘vero’ ne abbiamo proprio bisogno, sopratutto nella musica. “Thrashin’ Meteors”: nulla di trascendentale, ma molto piacevole da vedere là, in mezzo alla propria discografia.

Nicola Furlan